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Pallamano donne A1 – Lo Scinà fa sudare per un tempo il Salerno campione d’Italia, poi cade per un ko (quasi) indolore

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Ljubica Ceklic (Scinà) al tiro contro il muro del Salerno nella foto di Andrea Principato

Niente da fare. Le ondate sbattano su un muro troppo alto da superare. Lo Scinà prova con tutte le forze ma non riesce nella grande impresa di fermare le campionesse d’Italia del Salerno.
Davanti al pubblico amico del PalaOreto, la squadra allenata da Salvo Cardaci e Silvia Di Dio ha fatto tremare per un tempo la corazzata campana. E non solo, visto i pali e le traverse a portiere battuto. Alla fine, però, il sette rosanero (in maglia rossa per l’occasione) ha dovuto cedere l’intera posta col punteggio di 25-16 nel corso della penultima giornata della stagione regolare del massimo campionato nazionale pallamano femminile.

Un ko quasi indolore per le palermitane che rimangono in terza posizione a quota 17 ad una distanza di vantaggio dal Mestrino quarto in graduatoria grazie al successo in trasferta sul campo del Cassano Magnago che è quinto a due punti dalle rosanero.
Il discorso play off scudetto, di fatto, è rinviato a domenica scorsa: se il Cassano Magnago avessse superato le venete anche la squadra palermitana avrebbe festeggiato la storica qualificazione. Il destino, tuttavia, rimane nelle mani di Romeo e socie e sabato prossimo ci saranno queste tre squadre in lizza per gli ultimi due posti disponibili per il treno tricolore.

LA PARTITA

A punire lo Scinà che si è presentata in campo con diverse giocatrici non al meglio della condizione fisica (Miladinovic, Medjedovic e Marino in primis), sono stati soprattutto le fasi iniziali dei due tempi dove il Salerno ha fatto capire perché è campione d’Italia e perché punterà al bis tricolore ed alla conquista della Coppa Italia.

Le ospiti hanno mostrato una solidità incredibile. Il portiere ospite Prunster, estremo difensore della Nazionale, ha infatti eretto un vero e proprio muro che è stato difficile scardinare costringendo, spesso e volentieri, all’errore le avversarie indotte anche a forzare troppo conclusioni apparentemente facili ed a sprecare alcune favorevolissime occasioni.
Alla fine della partita si conteranno almeno 12 interventi decisivi (un tiro dai sette metri neutralizzato) con buona pace delle attaccanti di casa.

La prima frazione, tuttavia, dopo un avvio shock delle ospiti che attorno al 10′ volavano sul 5-1, risultava equilibrata anche perché la squadra del Villaggio S. Rosalia, sospinta dal proprio pubblico e dalla volontà di non soccombere tornava in partita fino a dimezzare lo svantaggio.
Il passivo di 2 gol era accettabile, soprattutto se si considerano i due penalty sbagliati ed i 4 legni clamorosi delle rosanero. Se almeno la metà delle occasioni perdute fosse andata a segno… Ma con i se e con i ma non si costruisce nulla.
La prima frazione, infatti, si chiudeva sull’11-9 per le campionesse d’Italia allenate da Giovanni Nasta.

Il portiere del Salerno, Prunster, autrice di almeno 12 interventi strappa applausi. Le campane hanno conquistato i 3 punti grazie anche ai suoi prodigiosi interventi

Il portiere del Salerno, Prunster, autrice di almeno 12 interventi strappa applausi. Le campane hanno conquistato i 3 punti grazie anche ai suoi prodigiosi interventi (foto Andrea Principato)

La ripresa faceva registrare al pronti via un gol delle rosanero che andavano sul 10-11. A quel punto, però, la capolista, tornava a diventare cinica e spietata come ad avvio di partita.
Un mini-break portava le formazioni sul 14-17 ma poi 6 gol di fila delle campionesse d’Italia sospinte in attacco dalla russa Vinykova, a segno 7 volte nel corso dei sessanta minuti, dalla nazionale argentina Belotti e dall’italo-romena Avram, nonché dalla Ettaqui (5 gol), chiudeva di fatto il conto.

Negli ultimi venti minuti le palermitane hanno pagato un conto forse più salato dei propri demeriti accentuato anche dallo strapotere fisico del Salerno che, a scanso di equivoci, ha meritato ampiamente la posta in palio.
Un peccato, anche perché oltre alle già citate infortunate, le rosanero non sono sembrate in giornata di grazia con una prestazione ricca di buona volontà ma condita da troppi errori. A loro non è bastata la Cekic, in gol sei volte ed in grado soprattutto nella prima mezz’ora, di reggere il peso offensivo da sola, supportata dal gioco di Medjedovic e di Miladinovic.
Di contro, le ospiti, hanno recitato il loro compito sapendo soffrire nelle sfuriate e nei momenti migliori della padrone di casa e punendole in contropiedi rapidi e spietati.

Al fischio finale, abbracci tra le contendenti, vince (meritatamente) Salerno ma l'onore delle armi va allo Scinà (foto Andrea Principato)

Al fischio finale, abbracci tra le contendenti, vince (meritatamente) Salerno ma l’onore delle armi va allo Scinà (foto Andrea Principato)

Il tecnico Salvo Cardaci ha analizzato la partita:

“E’ una sconfitta che sicuramente ci può stare contro una formazione costruita per vincere. Un po’ pesante nel punteggio anche perché dopo un discreto primo tempo e la parte iniziale del secondo, ci siamo letteralmente smarriti e non siamo più riusciti a creare niente di buono soprattutto in attacco. E’ fin troppo evidente che siamo stati condizionati dalle precarie condizioni fisiche di Miladinovic e Marino alle prese con acciacchi fisici e con la prestazione negativa di giocatrici per noi fondamentali come Romeo e Medjedovic, ma in ogni caso Salerno ha dimostrato tutta la sua compattezza e a noi resta solo il rammarico di non aver potuto giocare con una condizione fisica migliore”.

Ljubica Ceklic ha detto la sua:

“Ci abbiamo provato con entusiasmo e determinazione ma oggi (ieri per chi legge, ndr), se devo essere sincera, non è sceso in campo lo Scinà migliore. Da qualche settimana abbiamo avuto un calo fisico e diverse mie compagne non stanno affatto bene pur provando a dare il loro contributo stringendo i denti. Non abbiamo una rosa con tante soluzioni e quindi nel momento in cui qualcuna di noi non sta bene, lo staff tecnico ha serie difficoltà a trovare un cambio all’altezza della titolare. Come se non bastasse anche io ad inizio di ripresa mi sono praticamente bloccata e sono rimasta in campo solo per onor di firma. In ogni caso siamo ancora in piena corsa per centrare la salvezza diretta e conquistare quella posizione che ci permetterebbe di disputare i play-off. Il prossimo turno sarà decisivo e andremo a Teramo per cercare di conquistare un risultato positivo”.

Anche il tecnico del Salerno, Giovanni Nasta ha esaminato la partita:

“Abbiamo disputato la partita che dovevamo fare – sottolinea – e temevamo lo Scinà. Sono convinto che se le rosanero dovessero centrare la qualificazione ai play off potrebbero far tremare le avversarie. Penso che sia la squadra da tenere d’occhio perché sarebbe la vera sorpresa della stagione e con il giusto entusiasmo potrebbero ottenere anche risultati interessanti confermando il buon lavoro di tutto il gruppo”.

IL TABELLINO

Altavilla Scinà Palermo – Jomi Salerno 16-25 (p.t. 9-11)

Altavilla Scinà Palermo: Dell’Orzo, Lunardi, Marino, Medjedovic 1, Nangano, Pizzo, Raccuglia F. 1, Raccuglia M. 3, Romeo 4, Sardisco 1, Savoca, Sinagra, Ceklic 6. All: Salvatore Cardaci

Jomi Salerno: Avram 2, Ettaqi 5, Bellotti 3, Coppola 2, Prunster, Diome, Napoletano, Ferrentino, Iacovello, Pavlyk 3, Vinyukova 7, Prast 3. All: Giovanni Nasta

Arbitri: Politano – Reale

GLI ALTRI RISULTATI

Casalgrande Padana-Teramo 23-22
Amatori Conversano-Sassari 40-26
Cassano Magnago-Ali Mestrino 20-27

LA CLASSIFICA

  1. Amatori Conversano 36 punti
  2. Jomi Salerno 36
  3. Altavilla Scinà Palermo 17
  4. Mestrino 16
  5. Cassano Magnago 15
  6. Teramo 12
  7. Casalgrande Padana 12
  8. Sassari 12.