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Pallamano – Intervista a Salvo Cardaci (tecnico Scinà) in vista del big match con il Salerno

Salvo Cardaci e la squadra in un time-out

La super-sfida tra Scinà e le campionesse d’Italia del Salerno è ormai dietro l’angolo. Ed è già molto alta la temperatura in vista di questo scontro. Già su Facebook si moltiplicano gli inviti alla partita evento: erano anni che Palermo non ospitava una partita di vertice della massima serie nazionale di pallamano femminile.

Sabato pomeriggio alle 18, al PalaOreto di via S. Maria di Gesù la matricola rosanero, terza in classifica, si troverà di fronte le campane, prime in graduatoria assieme al Conversano e con un’impresa centrerebbe l’incredibile qualificazione ai play off per lo scudetto conquistando, al tempo stesso, la permanenza nell’élite della pallamano femminile.
Abbiamo così sentito Salvo Cardaci, tecnico dello Scinà che questa estate ha preso il timone della matricola affiancato da Silvia Di Dio (veterana e protagonista assieme alle sue ragazze della promozione in massima serie dopo diverse stagioni da protagonista, ndr) riuscendo a disputare un ottimo campionato guadagnandosi sul campo i galloni di matricola terribile.

Ultima partita in casa, arriva il Salerno campione d’Italia, quali sensazioni?

“Le sensazioni sono positive perché, comunque andrà, questa squadra ha dimostrato durante tutta la stagione di potersela giocare anche contro le formazioni migliori di serie A1 e di poter legittimamente aspirare a restare nella massima serie nazionale. Salerno, insieme a Conversano, è la squadra più forte e completa in ogni reparto che vanta in organico straniere, naturalizzate e italiane di grandissima esperienza. Noi però non abbiamo nulla da perdere e proveremo a metterle in difficoltà sapendo che una nostra eventuale vittoria ci regalerebbe un risultato storico per Palermo e per l’intera Sicilia”.

Vi sareste mai immaginati di arrivare a questo punto della stagione pensando di giocarvi un posto per i play off scudetto?

“Assolutamente no. L’obiettivo di inizio stagione era (ed è) quello della permanenza e con una squadra imbottita di assolute esordienti in A1 (ben 14 giocatrici su 18) pensare di poter stare nei quartieri alti della classifica era impensabile. Ma è il giusto premio alla forza di questo gruppo e di questa piccola ma organizzata società che ha fortemente voluto la serie A1 e che farà di tutto per restarci”.

Avete sfiorato l’impresa all’andata perdendo di soli due gol (26-24) a Salerno. Dalla gara di andata ad ora cosa è cambiato?

“Nel match di andata giocammo senza timori reverenziali e con un super secondo tempo riuscimmo a restare in partita fino all’ultimo minuto. Cosa è cambiato? Sicuramente le nostre ragazze sono cresciute in fatto di esperienza e poi non siamo più una sorpresa per Salerno che, probabilmente all’andata non ci affrontò con la giusta determinazione. Per quanto riguarda la squadra del mio amico e collega Giovanni Nasta credo siano molto più quadrate dal punto di vista tattico e, avendo inserito qualche nuovo acquisto rispetto alla stagione passata, oggi sono più competitive e sicure dei loro mezzi”.

Quanto sarà importante il pubblico, sabato?

“Sarà molto importante anche perché chi viene a sostenere lo Scinà sono quasi tutti appassionati e competenti di pallamano con la città di Palermo che in questo momento sta esprimendo diverse formazioni che disputano campionati federali dalla serie B regionale alla serie A1 nazionale con squadre maschili e femminili. E poi ci sono i tifosi di sempre molto legati alla società del duo Palazzolo-Mondello che da una vita opera anche nel sociale ricordando che lo zoccolo duro della squadra è cresciuto all’interno della scuola media Scinà (collocata in un quartiere particolarmente difficile di Palermo, il Villaggio di S. Rosalia) dove la proforessa Silvia Di Dio ha saputo coinvolgere centinaia di ragazzini e ragazzine che oggi rappresentano la pallamano in città e in Sicilia”.

Le infortunate come stanno?

“Diciamo che stanno meglio anche se non al massimo della condizione. Miladinovic, Sardisco, Ceklic e Marino hanno avuto problemi fisici e muscolari in queste ultime settimane e il non avere una panchina lunga fatta di atlete esperte ha praticamente costretto tutte le “titolari” a fare gli straordinari pur di giocare tutte le gare. Ognuna di loro, comunque, stringerà i denti perchè a due giornate dal termine della stagione regolare stiamo ancora inseguendo un sogno che è quello di piazzarci tra le prime quattro e vogliamo provarci con tutte le nostre energie. Sappiamo che non sarà facile, ma fino a quando la matematica non ci “condannerà” a disputare gli spareggi retrocessione, vogliamo continuare a crederci e il raggiungimento del traguardo play-off scudetto, oggi, dipende solo ed esclusivamente da noi”.