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Pallamano donne A1 – Intervista a Silvia Di Dio (Scinà), il punto della situazione

Silvia Di Dio Scinà 27122013

Le feste natalizie e di fine anno sono un ottimo periodo per stilare i primi bilanci. Ed è tempo di far questo anche per lo Scinà che dopo le prime otto partite è al quarto posto della classifica del massimo campionato di pallamano femminile ad una sola lunghezza dal terzo.
Un risultato a sorpresa per la matricola rosanero allenata dalla coppia Salvo Cardaci-Silvia Di Dio. Il quarto posto vuol dire zona play off scudetto. Un risulato impensabile, alla vigilia per una neopromossa che dopo oltre dieci stagioni è tornata a recitare nel palcoscenico pallamanistico più alto in Italia.

Abbiamo così scambiato quattro chiacchiere con Silvia Di Dio, artefice della promozione in serie A1 dopo aver dominato gli ultimi due campionati di A2 (due stagioni fa, la società fu costretta a rinunciare alla massima serie e ad essere ripescati in seconda serie, mentre l’anno scorso ha rivinto il campionato iscrivendosi in A1).

Quarto posto solitario alla seconda giornata di ritorno e prima della lunga sosta di fine anno. Se lo aspettava?

“Sinceramente nessuno di noi si aspettava una simile classifica frutto di un inizio di stagione brillante che per lungo tempo ci ha anche visto alle spalle delle strafavorite Salerno e Conversano (formazioni che stanno monopolizzando la regular season, ndr). Il nostro è un gruppo giovanissimo che debuttava in A1 con i soli rinforzi di spessore delle serbe Ceklic e Miladinovic che stanno facendo magnificamente da “chiocce” al gruppo storico dello Scinà”.

Cosa ha funzionato meglio in questa prima parte di campionato?

“Dal punto di vista tecnico le ragazze hanno subito capito il gioco organizzato voluto dal nuovo allenatore e si sono adeguate subito ai ritmi più sostenuti di allenamenti e partite. Non aver rivoluzionato il “sette” base rispetto alla stagione precedente, poi, è stato un grande vantaggio rispetto a formazioni più titolate di noi che, avendo cambiato diverse giocatrici, hanno avuto maggiori difficoltà a trovare la quadratura giusta. L’altro aspetto positivo che vorrei sottolineare è la grande compattezza dello spogliatoio che anche nei momenti difficili non si è mai disunito seguendo sempre al meglio le indicazioni dello staff tecnico”.

Quali, invece, gli aspetti negativi di questa esperienza in serie A1?

“Innanzitutto le difficoltà di natura economica che non ci hanno permesso di portare a Palermo qualche altra giocatrice di esperienza e, probabilmente, il fatto di non essere prontissimi a gestire una stagione così impegnativa con le poche risorse umane (oltre che economiche) a disposizione della società. L’altro aspetto negativo è legato agli allenamenti con la squadra che si ritrova in campo al completo solamente a partire dal giovedì pomeriggio e questo fattore non agevola di certo la crescita del gruppo che può allenarsi insieme solo per poche ore alla settimana”.

Dove può arrivare lo Scinà in questa stagione?

“Più che dove può arrivare, vorrei poter dire dove vuole arrivare. Il nostro obiettivo stagionale è la permanenza in A1 e se riuscissimo ad evitare gli spareggi non sarebbe affatto male. Sappiamo di essere matricole di questo campionato, ma ci siamo rese conto che a parte Salerno (dove comunque le rosanero hanno fatto un figurone perdendo lo scorso 23 novembre solo 28-26, ndr) e Conversano, le altre squadre non sono poi così distanti dai nostri livelli. Giocheremo, insomma, partita dopo partita per centrare il traguardo salvezza e per dare un senso ai sacrifici che giornalmente tutta la dirigenza (atlete comprese) stanno facendo per mantenere Palermo e quindi la Sicilia nel massimo campionato di pallamano femminile”.